ho appena assistito ad una scena così:
io che esco un attimo prima della tempesta del secolo su Pavia a prendere le sigarette, è mercoledì e mi sono già fatta perché tanto so che non uscirò chi vorrei non uscirà e chi vorrei ancora di più è a capoverde. prendo la mia bici e sfilo senza mani mesta ascoltando questa pugnalata in loop. sfreccio sul naviglio oltrepasso la fontana delle promesse infrante e arrivo all’incrocio dove c’è la farmacia. lei corona d’alloro in testa, vestito elegante, scarpe con i tacchi. sorriso. lui le tiene la mano. stanno per comprare dei profilattici. arrivo al distributore, altri cinque euro per il mio declino. e torno indietro. loro mano nella mano verso casa.

e mi accorgo che se il dottor S dice che devo imparare ad accettare il dolore è perché il dottor S non è laureato in lettere come me sennò saprebbe che tra 

dolóre s. m. [lat. dòlor -ōris, der. da dò-leo «sentire male»]. – 1. qualunque sensazione soggettiva di sofferenza provocata da un male fisico 2. patimento dell’animo, strazio, sofferenza morale 

e

tristézza s. f. [lat. tristem, der. anche da tèrere «corrodere» ]. – 1. a. il fatto, la condizione di essere triste, come stato d’animo e come suo riflesso esteriore 2. condizione, visione, fatto che affligge, che ispira sentimenti dolorosi, turbamento

non solo c’è una più che sufficiente di genere, ma anche che la corrosione si addice molto di più al mio stato d’animo attuale che il dolore, che non sento nemmeno quando mi frantumo le tibie contro i pedali della bicicletta.


Ora ho scoperto anche questo tumblr :) ti confesso che ho spulciato anche tutti gli altri canali di cui hai messo i link, flickr, feisbuk, ... devo ammettere che sei molto brava con la macchina fotografica, mi piace l'atmosfera/mood che riesci a dare in certe foto. Come vedo ti piacciono i gatti :D due domande: 1. ho visto un po' l'evoluzione delle foto e mi sembra di percepire un aumento di malinconia negli ulktimi scatti... che è successo? (...)

2. postavi foto e imagini di done con lividi, come mai? molte ragazze sono attratte dai lividi, ma nn come forma autolesionista. è un concetto che mi sfugge…

innanzitutto ti ringrazio per i complimenti, in realtà io la macchina fotografica vera e propria l’ho mollata nel 2011, in seguito ad un trauma. sono rimasta però sempre una fanatica del bello in senso estetico puro, ovvero del bello come sublime, imperfetto, caotico eccetera eccetera. 

per quanto riguarda l’autolesionismo, ne ho sofferto anche io in passato - ormai dieci anni fa visto che non sono più tanto giovane - e credo che sia un argomento molto delicato da trattare. nel mio caso, per farla breve, i lividi simboleggiano un po’ quello che c’è nella mia mente adesso: non solo stavo con un uomo che mi menava e la cosa è finita in modo tragico, ma ho anche capito di essere particolarmente masochista e cattiva con me stessa, più in senso figurato.

grazie comunque dei complimenti, non me li aspetto mai :)

c’è una foto su instagram del nostro vecchio salotto. perfezione, la luce del mezzogiorno, le nostre tazze da the, il cuscino rotondo che tanto volevi, le nostre piante che erano come animali addomesticati. la tua ultima foto, sempre su instagram, ha una lei sicuramente bella ma sicuramente inutile quanto ero inutile io. lasciatelo dire però, lei lo rovina proprio quel salotto.